Dott. Bruno Maietta - PSICOTERAPIA

Dott. Bruno Maietta
Psicologo – Psicoterapeuta - Terapia energetica

 

PSICOTERAPIA ROGERSIANA

LA TEORIA DEL SE' DI CARL ROGERS

Nella sua teoria centrata sulla persona, Rogers vedeva l’individuo come un tutto (uomo olistico), composto da complessi processi cognitivi, emotivi, biologici e di altro tipo e in grado di auto-realizzarsi, sottolineando il ruolo che nella vita dell’individuo hanno il Sé e l’autocoscienza.

Anche Rogers pose molta enfasi all’esperienza individuale totale in un determinato momento (campo fenomenico) che non può essere direttamente nota agli altri. Egli riteneva che sapere come la gente interpreta le proprie esperienze fosse il primo passo nel capire la loro personalità e i loro comportamenti. Rogers mise anche in luce il fatto che elementi dell’esperienza personale possono essere rappresentati male oppure non venir rappresentati del tutto dalle persone stesse. Egli sottolineava che esiste una condizione di adattamento sana e matura quando l’individuo simbolizza accuratamente per se stesso il suo campo fenomenico. Il disadattamento nasce quando vi è discontinuità tra la reale esperienza dell’individuo e la sua consapevolezza, la percezione di essa; in altre parole quando si nega o si distorce parte della propria esperienza.

L’auto immagine è molto importante nello sviluppo della personalità. Ognuno di noi ha un’immagine del proprio Sé reale (così come si è) e di un Sé ideale (come si vorrebbe essere). L’auto immagine si sviluppa dall’interazione con gli altri. Generalmente i genitori ricompensano azioni e sentimenti “buoni” e puniscono azioni e sentimenti “cattivi”. Se i bambini sono forzati a rinnegare o dimenticare azioni o sentimenti “cattivi” (piuttosto che imparare ad esprimerli in modo più accettabile) vengono, di conseguenza, forzati a rifiutare una parte della loro esperienza e quindi della loro esistenza. La loro auto-immagine diventa allora incoerente con la loro reale esperienza. Poiché il loro comportamento è regolato non solo dalle loro percezioni e dai loro sentimenti, ma anche dai valori che essi hanno introiettato dai loro genitori e da altre persone, la loro personalità risulterà divisa.

La condizione per l’auto-realizzazione perciò consiste nel credere nella propria esperienza, in una valutazione autonoma di se stessi piuttosto che credere nella valutazione ispirata ai bisogni e agli interessi degli altri. La considerazione positiva dei genitori aiuta l’auto-realizzazzione.

Il modello di salute mentale secondo Rogers

Nella sua teoria della personalità, Rogers distingue tre livelli del sé.

- Sé organismo o sé reale. E’ la base. E’ l’unico livello che è costante ed è la fonte di tutti i nostri bisogni. Egli considera la “tendenza attualizzante” il bisogno principale dell’uomo, intesa come funzione di crescita.

- Sé percepito. E’ il livello più importante, quello che ci mette in contatto con i nostri bisogni. La salute mentale consiste anche nella capacità di percepire completamente e correttamente il sé organismo, quindi tutti i bisogni e cercare di soddisfarli.

- Sé ideale, è il livello in cui sono simbolizzate tutte le esperienze che emanano dal sé percepito. Se tutti i bisogni del sé organismo sono correttamente percepiti (sé percepito) essi saranno adeguatamente simbolizzati (sé ideale) e quindi soddisfatti nei limiti delle possibilità.

Nel caso in cui il sé percepito non ha una corretta percezione del sé reale, le simbolizzazioni nel sé ideale saranno inadeguate, in quanto il sé organismo non è stato esperito correttamente e, pertanto, si avrà la simbolizzazione di “costrutti rigidi”.

I costrutti rigidi sono costituiti dall’introiezione di valori non esperiti direttamente dalla persona ma inculcati nella sua mente da persone significative della sua vita (genitori, insegnanti, ecc.). Ad esempio: l’uomo non piange, la donna è sottomessa, sei amabile se non fai capricci, ecc. Vediamo come potrebbe funzionare un individuo che ha avuto uno sviluppo fisico e psichico completamente libero da condizionamenti ambientali rispetto a un altro che, invece, questi condizionamenti li ha subiti. Parliamo rispettivamente di persone “congruenti” e di persone “incongruenti”.

Immaginiamo che l’insieme di tutti i bisogni di base di un individuo siano otto, e ipotizziamo gli schemi seguenti:



Possiamo notare che il Sé reale è identico per le due persone, che dall’organismo nascono gli stessi bisogni. La differenza tra la persona congruente e quella incongruente si nota a livello del Sé percepito, dove la prima percepisce in modo corretto tutti i bisogni; in essa c’è corrispondenza tra Sé reale e Sé percepito, mentre la seconda non percepisce correttamente alcuni bisogni, per cui i due Sé non sono sovrapponibili. Di conseguenza, le due persone simbolizzeranno i bisogni in modo diverso nei rispettivi Sé ideali.

Nella persona congruente i vari Sé sono sempre sovrapponibili, infatti, essa percepisce (Sé percepito) correttamente i bisogni espressi dal Sé reale e li simbolizza altrettanto correttamente nel Sé ideale.

Al contrario, nella persona incongruente, a livello del Sé percepito ci sono dei vuoti, nel senso che non riesce a percepire correttamente tutti i bisogni che scaturiscono dal Sé reale, e quindi i due Sé non sono sovrapponibili: nel Sé percepito ci sono dei vuoti che, nella simbolizzazione del Sé ideale saranno sostituiti da “costrutti rigidi” che provengono direttamente dall’esterno, da persone significative del nostro ambiente, ma che noi non abbiamo potuto sperimentare direttamente. I costrutti rigidi sono disfunzionali proprio perché non sono stati sperimentati dalla persona stessa, ma costruiti sui dettami dell’ambiente e diventano una modalità acquisita di decodificazione. Questi costrutti rifiutano qualsiasi verifica o aggiornamento. Spesso non riusciamo a percepire i nostri costrutti rigidi perché li abbiamo assorbita talmente lentamente, nel corso degli anni (fin dalla nascita), per cui decodifichiamo il mondo tramite questi costrutti e non tramite le nostre esperienze dirette.

Ad esempio, pur conoscendo tanti neri “in gamba” continuiamo a considerare il popolo nero una razza inferiore. Quindi, i costrutti rigidi comportano anche la creazione di pregiudizi. ................................................

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